Furti in abitazione da record!

Sempre più importante il tema della sicurezza

I dati diffusi dal Censis alla fine di febbraio 2015 sono sconcertanti: 689 furti ogni 24 ore!

Questi numeri fanno accapponare la pelle, sembra che la casa non sia più quel rifugio dove vivere in pace e, soprattutto, in modo spensierato il proprio tempo, per dedicarsi alla famiglia o al relax.

Come se non bastassero i mille problemi che siamo costretti a vivere tutti i giorni, ora non ci tocca stare attenti anche alle cose che diamo di più per scontate.

Giusto per capire l’entità della situazione, nel solo decennio 2004 – 2014 questi reati sono aumentati del 127%, passando da 110.887 a 251.422. Nello scorso anno sono stati denunciati 689 furti al giorno, il che significa circa uno ogni due minuti; tralasciano i casi in cui non viene sporta denuncia.

Se consideriamo l’andamento dei reati di tutti i generi, che comunque registrano una crescita del 19,6%, quasi un terzo riguarda i furti nelle abitazioni (+ 5.9%).

Il dato fortunatamente controtendenza in è quello relativo ai furti di autoveicoli (-32,2%) e omicidi (- 29,7%) che segnalano una sensibile diminuzione.

La zona più colpita resta il Nord – Ovest dove nel decennio considerato l’aumento è stato del 151%, 92.100 solo nell’ultimo anno, ma questa tendenza è in forte aumento anche nel resto del Paese.

Ecco alcuni dati delle città maggiormente colpite, i furti in abitazione sono calcolati ogni mille abitanti:

  • Asti 9,2
  • Pavia, Torino 7,1
  • Ravenna 7

Sempre considerando l’ultimo decennio, tra le grandi città dove il fenomeno è in aumento troviamo:

  • Milano +229,2%
  • Firenze +177,3%
  • Torino +172,6%
  • Padova +143,3%
  • Palermo +128,4%
  • Venezia +120,9%
  • Roma +120,6%
  • Bologna +104,5%
  • Verona +103,4%

Mentre le provincie che registrano l’aumento maggiore nell’ultimo decennio sono:

  • Forlì – Cesena + 312,9%
  • Mantova + 251,3%
  • Udine +250%
  • Terni +243,7%
  • Bergamo +234,3%

Naturalmente gli arresti per questi reati sono aumentati notevolmente, anche se molti ladri risultano ancora a piede libero, in tutta Italia sono 15.263 e il 9% di questi, ossia 1.366, sono ancora minori. E’ preoccupante come siano sempre di più i giovani coinvolti in questi reati: su 6.628 arresti, ben 486 risultano essere minori (7%).

E’ consistente la percentuale di stranieri coinvolti, circa il 50%.

A causa della loro vulnerabilità, le abitazioni sono le più colpite. Negozi, banche e uffici postali possono contare su sistemi di sicurezza più o meno efficienti, ma i ladri preferiscono sempre più introdursi nelle case dei privati. Sia perché è più difficile trovare telecamere che possano ostacolare i malintenzionati o riconoscerli, sia perché è più facile trovare della merce da poter rubare, specie in nel periodo che stiamo passando.

A differenza dei furti in abitazione, le rapine sono commesse principalmente al Sud (1.380 nel 2013, pari al 38,1% del totale). Nella graduatoria provinciale in base all’incidenza di questo reato rispetto alla popolazione residente, al primo posto si trova Trapani (14,4 rapine in abitazione ogni 100.000 abitanti), seguito da Asti (14,1 ogni 100.000) e Palermo (13,8 ogni 100.000).

E l’aumento dei reati che turbano la quiete domestica porta a un aumento delle preoccupazioni della gente comune. Le famiglie che percepiscono il rischio di criminalità nella zona in cui vivono sono passate dal 27,1% del totale nel 2010 al 30% nel 2014.

Circa il 30% delle famiglie ormai dichiara di temere l’incursione di ladri in casa, dato che conferma anche la posizione che occupiamo nella graduatoria europea per i furti delle abitazioni; siamo al sesto posto con 4 furti ogni mille abitanti. Peggio di noi ci sono Grecia (7,9 reati ogni mille abitanti), Danimarca (7,8), Belgio (7,2), Paesi Bassi (6,7) e Irlanda (6,1). Mentre i Paesi più sicuri sono Slovacchia (0,3) Romania (0,8).